martedì 29 novembre 2011

Stomaco di resistenza

Oggi che la grafica abbonda in virtuosismi formali e un pò meno in 'contenuti', mi sembra importante prestare attenzione alla grafica militante, intesa come strumento d’intervento politico, come veicolo virale di protesta e rivendicazione. 

A questo proposito ho scelto un manifesto palestinese che colpisce prima di tutto da un punto di vista estetico, per sintesi e pulizia formale. Ti cattura con il rosso e concentra il suo messaggio in un’icona: di sicuro non si parla addosso, vuole invece ‘comunicare’.

Il testo dice: “Sciopero della fame. Lo stomaco come mezzo di resistenza”. In effetti sulla fionda al posto del sasso (richiamo all’Intifada, simbolo della resistenza Palestinese) c’è uno stomaco. Si esorta a una lotta non violenta. L’arma di protesta è ancora il proprio corpo: lo stesso corpo che è fatto oggetto di soprusi, può diventare testimonianza e motore della rivolta.
Veniamo alla protesta: i prigionieri politici palestinesi hanno portato avanti uno sciopero della fame per manifestare le condizioni disumane nelle carceri israeliane, in particolare di chi viveva in isolamento da un anno. 
Lo sciopero è terminato il mese scorso quando si è raggiunto il noto accordo per la liberazione di un migliaio di palestinesi in cambio del rilascio di un soldato israeliano (sbalorditivo il rapporto 1: 1000, per i nazisti era 1:10 no?)     



Se vi interessa guardare altre grafiche palestinesi:




domenica 27 novembre 2011

Pratello Blues

Sabato sera sono tornata a sentire Little Paul Venturi, in un bar di Via del Pratello. Mi sono imbattuta per la prima volta nel suo blues un paio di settimane fa, stessa via, altro bar (e di questo faccio il nome perché è uno dei miei preferiti: Bar Osvaldo). La scorsa volta è stato un concerto acustico:

video


Ieri insieme al duo c'era anche un'intrigante e calda voce femminile: una certa Stephanie, bella presenza scenica e look fantastico, alternava anche vari strumenti a percussione. Il blues era nell'aria e non potevi fare a meno di battere mani e piedi al suo ritmo.
Questo il sito dell'artista modenese: http://www.littlepaulventuri.com/

sabato 26 novembre 2011

La bellissima Giulietta e il suo povero padre grafomane

Ieri sono stata in un locale sperduto nella nebbia (RE), per assistere alla presentazione del nuovo album di Murubutu.Chi è? E' un insolito rapper sulla trentina: prof di psicologia, appassionato di letteratura, sposato e con due figli (una dei quali è la Giulietta che dà il titolo all'album).
Tal Murubutu combina - con uno stile marcato e belle sonorità dal blues al funk - il rap alla narrativa classica. I suoi storytelling leggono la Storia attraverso i cicli della Natura, ritornano ai grandi classici esplorando i capitoli meno conosciuti, e ci lasciano il ritratto di un'Emilia Romagna d'altri tempi, che ha il sapore della resistenza e dello spirito delle prime cooperative.
Insomma un cantautore di oggi e un interessante esempio di buon rap.


Qui potete ascoltare la preview dell'album http://www.youtube.com/watch?v=3qBBjzD7YmA


venerdì 25 novembre 2011

Spirito di Patate



Patate&Cipolle cerca anime di terra, 
amanti della cultura underground, dell’arte di strada, 
della creazione indipendente e delle idee politiche controcorrente.  

Se avvisti uno street artist interessante nella tua città, 
se sai di manifestazioni, occupazioni, movimenti, laboratori creativi nascosti, eventi non pubblicizzati, autori emergenti, mostre clandestine, album autoprodotti...

Scrivi qui quando vuoi e condividi la scoperta!

                                                                                
                                                                        Claire MP