martedì 23 giugno 2015

E' uscita la peggiore recensione Rap 2015

Qui l'articolo originale apparso oggi su Noisey

Io ci provo a disintossicarmi e a non scrivere piu' di rap italiano, che di certo sarebbe la scelta piu' indicata tenendo conto delle mie vicissitudini sentimentali parte 1 e parte 2 nonche' del parere della mia psicoterapeuta.

Ma poi mi capitano sotto i social networks articoli come questo.

E allora mi dico che il parental advisory dei dischi hip hop dovrebbe essere preso molto piu' sul serio.Tenete lontano i bambini dal rap, per dio!

Non prendetemi per sprovveduta: sono perfettamente consapevole dell'eta' media del pubblico ai concerti e della fetta di mercato che acquista i dischi, ma cio' non vuol dire che la produzione rap di per se' non sia un oggetto piu' sofisticato che andrebbe riletto e riportato ad un livello di complessita' maggiore, almeno nel contesto di una rivista che si occupa di musica.

Invece tutto inizia con l'arroganza tipica del baby gangsta in cameretta:'se pensi il contrario, per farla breve, nella vita non hai capito un cazzo' che non era formalmente richiesto dal tema e che ci farebbe solo sorridere se non fosse gia' una pratica abusata da tutte le altre 50 sfumature di comunicato stampa (sempre sul tema 'nuova bombaaa') che per ogni kittesencula-disco-rap-di-provincia girano e rigirano sul web. 


Trattasi di recensione? Non direi, perche' sul disco mi da' all'incirca le stesse informazioni della tracklist. Trattasi di introduzione o analisi critica? Ahahahaha
L'oggetto del pezzo sembrerebbe l'autore del disco, ma allora andiamo un po piu' in la': l'oggetto del pezzo e' l'autore del disco mentre viene spompinato con dubbia maestria dall'autore del pezzo. 

Una pratica molto comune nell'ambiente rap: maschi che osannano altri maschi. 
E Freud da lassu' che prende un sacco di appunti.

Quindi per farla breve, nonostante sia apparso su Noisey questo pezzo non ha alcun valore di critica musicale perche' e' gia' l'approccio di partenza ad essere falsato.
Cercando poi di riproporre la solita querelle underground-mainstream per darne la sua ardita lettura in chiave psicologica (la sicurezza, davvero?) il tizio mostra di non avere nemmeno chiaro il quadro di riferimento necessario per poter elaborare un'eventuale ipotesi personale.

Allora chiudiamola qui: se anche quello di Gue fosse stato il miglior album 2015 (scusate se nutro qualche perplessita' in merito) grazie al potere performativo degli enunciati di questa recensione ora rischia seriamente di regredire!

Ciao sono Claire e tanto tempo fa scrivevo di rap tipo qui (Murubutu), qui (Caneda) qui (Dj West), qui (Tarassaco Piscialetto), qui (Kintsugi), qui (ancora Claver Gold), qui (Brain FNO) qui (Kenzie).

1 commento:

  1. In pratica è una recensione che non è una recensione...=)

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